Tappeti da stretching: migliori prodotti di Settembre 2021, prezzi, recensioni

Moltissimi sportivi sanno molto bene che lo stretching risulta importante tanto quanto un buon allenamento. Ecco che, non andrebbe mai sottovalutata la sua pratica dopo ogni sessione di allenamento. Esattamente come accade per lo svolgimento degli esercizi, anche per lo stretching bisognerà attrezzarsi al meglio per non rischiare di eseguire gli esercizi in modo sbagliato. 

Nel seguente articolo, parleremo nella fattispecie dello strumento forse più utile per la pratica di un corretto stretching, ovvero il tappeto. Grazie ad un buon tappeto, potremmo assicurarci l’esecuzione di esercizi in totale confort e praticità. Ma non perdiamo altro tempo e vediamo tutto quello che c’è di più utile sapere.

Scegliere un buon tappetino farà la differenza!

Come per qualsiasi altro sport, praticare lo stretching richiede la massima attenzione, ecco che selezionare un buon tappetino potrà garantire comodità e persino una lunga durata nel tempo. Ma da cosa si sceglie il tappetino per praticare stretching? La scelta, in poche parole sarà per lo più determinata dal tipo di materiale di cui è costituito il tappetino. Il prezzo, successivamente, andrà quindi valutato in base a questo criterio di scelta.

Ma quali sono i principali materiali con cui oggi vengono realizzati i i tappetini da stretching? Scopriamolo subito in un breve elenco riassuntivo:

  • Poliuretano espanso elastico.
  • Poliuretano espanso reticolato.
  • EVA.
  • NBR.
  • PVC.

 

Dalla precedente lista, è evidente che la scelta potrà ricadere su diverse possibilità. Tuttavia per capire se un tappetino faccia o no al caso nostro, sarà necessario analizzare le caratteristiche di ciascun materiale. Quindi vediamone insieme le maggiori peculiarità.

Poliuretano espanso elastico e reticolato.

Parlando del poliuretano espanso di tipo elastico, c’è da dire che come materiale risulta molto leggero. Viene utilizzato sui tappetini con un rivestimento in strati di PVC termosaldati. La qualità di questo tappetino, è determinata per lo più dalla densità. Maggiore sarà la densità, più confortevole e durevole sarà nel complesso il tappetino. Ovviamente da tale caratteristica si andrà a determinare il prezzo. È noto col nome comune di “gommapiuma”

Il poliuretano espanso di tipo reticolato, invece, è un materiale estremamente leggero ed è presente sui tappetini molto leggeri e particolarmente economici. Tutto sommato è in grado di attutire in modo discreto urti ed il peso del corpo. Tuttavia, col tempo, tenderanno a deformarsi, appiattirsi o peggio ancora spezzarsi. Di conseguenza se ne consiglia l’uso solo se si punta al risparmio e se non siamo assidui praticanti di sport.

EVA.

Questo è tra i materiali più resistenti ed igienici. La sua consistenza è robusta ed è perfettamente in grado di garantire un buon confort a gomiti e ginocchia. Una delle sue maggiori peculiarità è la qualità antibatterica. Per tale motivo, viene spesso preferito per un utilizzo in luoghi pubblici come palestre ed altro. In sostanza si tratta di un materiale di tipo plastico. 

NBR.

Parlando invece dell’NBR, si tratta di un materiale particolarmente morbido. La morbidezza che vanta tale materiale, si determina in base alla quantità d’aria presente all’interno dello strato. Ciò, nel complesso ne costituirà la densità. Generalmente sono spessi circa 1 o 2 cm. Risulta il preferito da chi ricerca il confort ed un buon ammortizzamento delle parti del corpo più a contatto col suolo, come gomiti o ginocchia.

PVC.

Forse tra i materiali più comuni di numerosissimi tappetini in commercio. Questo perché oltre a risultare conveniente in termini di rapporto qualità/prezzo, è uno dei materiale che assicura maggior grip al suolo. Si traduce quindi con un ottimo attrito e difficilmente tale tappetino scivolerà durante la pratica del nostro stretching. Oltre a ciò, garantisce un buon livello di igiene e sarà piuttosto facile detergerlo dopo ogni utilizzo.

Cos’altro c’è da sapere in merito ai tappetini per stretching?

La scelta del materiale, per logica, non è l’unico aspetto da tenere in forte considerazione. Anche altri criteri quali durata nel tempo, lunghezza e ovviamente il prezzo saranno in grado di fare la differenza al momento dell’acquisto. Ecco che è importante sapere, ad esempio, che generalmente i proprietari di centri fitness, sono soliti munirsi di tappetini di una lunghezza che arrivi anche ai 120 cm.

Tappetini troppo lunghi, dato l’utilizzo spesso con scarpe da ginnastica, comprometterebbero non solo l’integrità del tappetino ma anche l’aspetto igienico. Chiaramente non è una legge, e se in base al nostro confort preferiamo un tappetino più lungo sarà comunque acquistabile senza alcun problema. Ciò che conterà è assicurare al torso e a parte delle gambe, la giusta copertura.

Come prendersi cura del proprio tappetino?

Sottovalutare l’aspetto della manutenzione, è un rischio che riguarda non solo lo stato fisico del tappetino, ma anche del suo igiene. Per tale ragione è sempre consigliabile dopo ogni sessione di stretching, assicurare al tappetino una detersione accurata che sarà rapportata al tipo di materiale di cui è costituito. Soprattutto se utilizzato in un luogo pubblico come palestre o magari al parco, sarà importante igienizzarlo affinché non restino residui di sporcizia e batteri. Ricordate che sarà comunque un oggetto che entrerà a contatto con mani ed in generale con la pelle. Quindi prevenire in questo senso non è mai una cattiva idea.

Prezzi per i tappetini da stretching attualmente sul mercato.

Per ciò che riguarda i prezzi, è fondamentale sottolineare che tutto dipenderà essenzialmente dalla tipologia del materiale, dallo spessore e dalle dimensioni. Generalmente parliamo comunque di un costo non particolarmente alto. Ma è sempre bene puntare su un prodotto di qualità per assicurarsi non solo ottime prestazioni ma anche e soprattutto una buona durata al fronte di un utilizzo costante e vario in termini di luogo. Se volessimo inquadrare una fascia di prezzo generica che racchiuda gran parte dei tappetini oggi presenti sul mercato, partiremo su una cifra che varia tra i 5-10 euro minimo, per raggiungere somme di circa 35-40 euro. Saranno comunque tappetini non solo di qualità superiore, ma soprattutto di ampie misure.

Consigli: non basatevi solo su prezzi troppo economici. Anche se non siete degli sportivi assidui, e quindi non andrete ad utilizzare in modo costante il vostro tappetino, sarà sempre meglio puntare su un prodotto che offra un minimo discreto di qualità e di prestazioni buone.

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publishing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

“La vita non sarebbe niente senza un pizzico di arte”

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